#iostoconlilli

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Forse non tutti sanno che…..l’Amministrazione Comunale di Binasco, consapevole del progressivo sottoutilizzo del Poliambulatorio di Via Matteotti, così come originariamente pensato, ha accolto con favore la proposta dell’Asst Melegnano e Martesana di ospitare nell’edificio la sperimentazione del nuovo servizio infermieristico IFEC, infermieri di famiglia e di comunità.

Un servizio che sin dall’inizio si è rivelato prezioso ausilio alle fasce più fragili della popolazione nonché il tanto auspicato presidio territoriale e di vicinanza.

In più di un’occasione, soprattutto in questi mesi di pandemia, gli amministratori hanno potuto contare sulla collaborazione degli infermieri di Via Matteotti, che nei casi più urgenti e delicati hanno affiancato il Comune di Binasco in una gestione individuale e personalizzata che non ha eguali.

Gli infermieri di famiglia, attivi quotidianamente presso il Poliambulatorio, garantiscono un presidio dedicato alle fasce più anziane e fragili della popolazione, costruendo una rete virtuosa di presa in carico del cittadino. Il servizio, infatti, ha il compito di dialogare con i Medici di medicina generale, con l’Assistenza a Domicilio Integrata (ADI) e con i Servizi sociali del territorio, al fine di rilevare bisogni di natura sanitaria e sociale e di garantire, ove necessario, interventi domiciliari e di monitoraggio dello stato di salute dell’utente, specialmente in caso di patologie croniche.

Binasco è sede del progetto IFEC insieme ad altre due sole sedi in tutta la Martesana. Ad oggi sono attivi 5 infermieri. Asst ha intenzione (compatibilmente con l’evoluzione della crisi Covid che drena risorse e personale) di incrementare ulteriormente l’organico. Utile ricordare inoltre che presso il Poliambulatorio di Binasco permangono attivi il servizio di Psichiatria infantile e gli uffici amministrativi scelta/revoca.

Le Case di Comunità, di cui oggi si parla ad uso “politico” , previste dalla recente riforma di Regione Lombardia, devono avere requisiti ben precisi: uno su tutti una superfice di almeno 2000 metri quadri. Il Poliambulatorio di Via Matteotti non arriva nemmeno alla metà. Inoltre è prevista la realizzazione di una sola struttura per ambito (c.a. 50.000 abitanti).

Per questo Binasco, assieme a Noviglio, Casarile, Vernate e Zibido ha individuato un’area a Santa Corinna (subito dopo il sottopasso) perfetta per ospitare la “nostra” casa di Comunità. Al di là del campanile di appartenenza e del confine catastale, è evidente ai più come la localizzazione sarebbe stata l’ideale per i nostri cittadini: facilmente raggiungibile a piedi, in bici o in auto con ampi parcheggi.

Unica voce fuori dal coro quella di Lacchiarella che ha proposto Cascina Coriasco. Con una valutazione alquanto superficiale, indicando in Lacchiarella il Comune più numeroso, la Regione ha (per il momento) avallato questa scelta. Sono ancora in corso verifiche e sicuramente Binasco e gli altri comuni faranno valere il proprio punto di vista.

Restiamo convinti che il bene comune vada ricercato con collaborazioni virtuose e non con logiche di campanile. E che su temi cosi importanti come la salute chi è al governo non si possa permettere infondate promesse e semplicistiche speculazioni.

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