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Trasporti Pubblici

da La Provincia Pavese

l’articolo sul sito web del quotidiano

Biglietto unico per bus e metro la battaglia dei cento sindaci

Appello alla Regione per «riprendere subito la discussione ferma in Consiglio» Anche Casorate, Rognano, Binasco e Lacchiarella tra i firmatari della lettera

Giovanni Scarpa
10 Gennaio 2019

Ci sono anche 8 sindaci pavesi e di confine con l’hinterland milanese fra i 97 amministratori che hanno firmato una lettera indirizzata al presidente della Regione, Attilio Fontana, e al primo cittadino di Milano, Giuseppe Sala, per chiedere di riconvocare il tavolo per sbloccare l’approvazione della tariffa unica integrata per il trasporto pubblico, ovvero quella formula che permetterebbe a migliaia di pendolari della che ogni giorno si recano al lavoro a Milano di poter utilizzare un biglietto unico.

i sindaci firmatari
Il documento, fra gli altri, è stato firmato da Antonio Longhi (Casorate), Davide Pinaschi (Rognano), Riccardo Benvengù (Binasco), Antonella Violi (Lacchiarella), Nadia Verduci (Noviglio), Antonio Civardi (Casarile), Sonia Belloli (Zibido San Giacomo), Carmen Manduca (Vernate) e Primo De Giuli (Motta Visconti).

Insieme agli altri colleghi della provincia di Milano, chiedono «che si riapra a breve la discussione per l’approvazione della tariffa unica integrata per il trasporto metropolitano di Milano e del nuovo sistema organizzativo dei trasporti».

A coordinare l’iniziativa è stata la sindaca di Noviglio, Nadia Verduci, anche se la prima richiesta in questo senso arriva dal consiglio comunale di Lacchiarella, che nel maggio scorso fatto aveva propria la mozione firmata dall’esponente M5s, Alfredo Gentili, per chiedere l’introduzione del biglietto unico integrato nel trasporto pubblico, facendosi interprete del disagio e del dispendio economico, soprattutto, dei pendolari costretti a dotarsi di più titoli di viaggio per raggiungere il capoluogo lombardo. Dopo i primi passi, tutto, però, si è arenato in Regione Lombardia.

i vantaggi
Secondo i sindaci è necessario, anzi indispensabile, riprendere il percorso bloccatosi in consiglio poco prima di Natale, per mettere fine una volta per tutte alla giungla tariffaria attuale. E di «risparmi e benefici» parla la lettera inviata a Fontana e Sala, dove si sottolinea anche come «l’introduzione della tariffa unificata avrebbe portato a considerevoli risparmi e quindi benefici agli utenti del trasporto pubblico delle province limitrofe a quella di Milano», a partire da quella di Pavia, da dove ogni giorno partono migliaia di pendolari, sia dall’Oltrepo che dalla Lomellina e dal Pavese. Numerosi anche, lavoratori e studenti che utilizzano più mezzi dai Comuni dell’hinterland, al confine fra le due province. Come a Binasco. «Al progetto per avere una tariffazione unica ci abbiamo lavorato per mesi – spiega ora il sindaco Riccardo Benvegnù –. La razionalizzazione dei titoli di viaggi per i tantissimi pendolari dei nostri paesi non può più essere rimandata. Per questo chiediamo di riprendere la discussione in Regione».

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l’articolo sul sito web del quotidiano

Trasporti, 97 sindaci lombardi chiedono la tariffa integrata

Nella lettera a Fontana e Sala, i sindaci invocano la misura “che potrebbe portare considerevoli risparmi sia ai pendolari che all’intero servizio”

08 Gennaio 2019

MILANO. Un centinaio di sindaci del Milanese ha scritto una lettera alla Regione Lombardia e al Comune di Milano e Città metropolitana in cui chiedono l’introduzione della tariffa integrata per il trasporto pubblico a sostegno dei pendolari. La missiva è stata firmata da 97 primi cittadini e indirizzata al presidente lombardo Attilio Fontana, al sindaco di Milano Giuseppe Sala, agli assessori alla Mobilità di Regione, Comune e Città metropolitana e all’Agenzia di bacino per il trasporto pubblico. L’iniziativa è trasversale, visto che a partecipare sono stati sia sindaci di centrosinistra che di centrodestra.
Nella lettera viene chiesto «che si riapra a breve termine la discussione per l’approvazione della tariffa unica integrata per il trasporto pubblico metropolitano di Milano e del nuovo sistema organizzativo dei trasporti». Questo perchè «dalle informazioni raccolte durante gli incontri con l’Agenzia del trasporto pubblico locale del bacino della Città Metropolitana di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia, abbiamo ricevuto informazioni che l’introduzione di tale tariffa unificata e del nuovo progetto avrebbe portato considerevoli risparmi e quindi benefici agli utenti del trasporto pubblico della provincia sia in termini economici che in quelli pratici per i singoli ticket ed abbonamenti, ma anche per l’intero servizio».
A promuovere e coordinare l’iniziativa è stata Nadia Verduci, primo cittadino di Noviglio, che ha coinvolto altri 94 colleghi dell’area metropolitana milanese (compresa l’intera area Sud Milano, con Binasco e Lacchiarella in prima fila) più due della provincia di Pavia, quelli di Casorate Primo e di Rognano.
«Sul biglietto integrato – attacca Pietro Bussolati, consigliere regionale PD – la Regione ha subito il diktat di Forza Italia e Lega, che si sono messi contro i cittadini metropolitani milanesi. Ora la giunta lombarda permetta in tempi brevi la realizzazione della tariffa integrata, come chiedono i sindaci dell’area metropolitana senza differenze di schieramento. Il no dato a dicembre in Consiglio regionale dagli esponenti del Carroccio e di Forza Italia era strumentale e ora viene smentito dai primi cittadini. I cittadini della città metropolitana aspettano da anni il biglietto integrato, è giunto il tempo che le istituzioni diano loro risposte».
«La tariffa unica integrata è una misura che condividiamo e sulla quale ci siamo spesi in Lombardia. La Regione l’ha promessa e deve passare dalle parole ai fatti – dice il consigliere lombardo del M5s, Nicola Di Marco -. L’altra priorità è che Milano non aumenti a 2 euro il biglietto ATM. Il trasporto pubblico va sempre sostenuto e incentivato».

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