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Articoli con tag ‘amministrazione comunale’

PRIMA SEDUTA NUOVO CONSIGLIO COMUNALE

🔵🔴 PRIMA SEDUTA DEL NUOVO CONSIGLIO COMUNALE 🔴🔵

Lunedì 27 giugno alle ore 21.00, presso la sala consiliare, si svolgerà la prima seduta del nuovo Consiglio Comunale, eletto a seguito delle elezioni amministrative del 12 giugno 2022.
La seduta potrà essere seguita in streaming dalla pagina facebook del Comune di Binasco.
 
 
 
 

Il passaggio del testimone

Primo Maggio ore 18.30
Centro Civico

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25 Aprile 2022

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Discorso del Sindaco
Riccardo Benvegnù

sulla pagina Facebook del Comune di Binasco, le due parti
clicca sulle immagini sotto

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Incontro pubblico sulla Sanità Lombarda

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Mercoledi 2 marzo, ore 18.30
presso il Centro Civico di Binasco

Binasco Più organizza un incontro pubblico su:

La NON riforma della Sanità in Lombardia, tra PNRR e Problemi irrisolti

introduzione

  • Javier Miera
    Assessore Comune di Noviglio

  • Liana Castaldo
    Vicesindaco Comune di Binasco

intervengono

  • Carlo Borghetti
    Vice Presidente Consiglio Regionale Lombardia – Consigliere Regionale PD – Commissione Sanità

  • Carmela Rozza
    Consigliere Regionale PD – Commissione Sanità

C’era una volta e… c’è …..il Poliambulatorio di Binasco

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Forse non tutti sanno che…..l’Amministrazione Comunale di Binasco, consapevole del progressivo sottoutilizzo del Poliambulatorio di Via Matteotti, così come originariamente pensato, ha accolto con favore la proposta dell’Asst Melegnano e Martesana di ospitare nell’edificio la sperimentazione del nuovo servizio infermieristico IFEC, infermieri di famiglia e di comunità.

Un servizio che sin dall’inizio si è rivelato prezioso ausilio alle fasce più fragili della popolazione nonché il tanto auspicato presidio territoriale e di vicinanza.

In più di un’occasione, soprattutto in questi mesi di pandemia, gli amministratori hanno potuto contare sulla collaborazione degli infermieri di Via Matteotti, che nei casi più urgenti e delicati hanno affiancato il Comune di Binasco in una gestione individuale e personalizzata che non ha eguali.

Gli infermieri di famiglia, attivi quotidianamente presso il Poliambulatorio, garantiscono un presidio dedicato alle fasce più anziane e fragili della popolazione, costruendo una rete virtuosa di presa in carico del cittadino. Il servizio, infatti, ha il compito di dialogare con i Medici di medicina generale, con l’Assistenza a Domicilio Integrata (ADI) e con i Servizi sociali del territorio, al fine di rilevare bisogni di natura sanitaria e sociale e di garantire, ove necessario, interventi domiciliari e di monitoraggio dello stato di salute dell’utente, specialmente in caso di patologie croniche.

Binasco è sede del progetto IFEC insieme ad altre due sole sedi in tutta la Martesana. Ad oggi sono attivi 5 infermieri. Asst ha intenzione (compatibilmente con l’evoluzione della crisi Covid che drena risorse e personale) di incrementare ulteriormente l’organico. Utile ricordare inoltre che presso il Poliambulatorio di Binasco permangono attivi il servizio di Psichiatria infantile e gli uffici amministrativi scelta/revoca.

Le Case di Comunità, di cui oggi si parla ad uso “politico” , previste dalla recente riforma di Regione Lombardia, devono avere requisiti ben precisi: uno su tutti una superfice di almeno 2000 metri quadri. Il Poliambulatorio di Via Matteotti non arriva nemmeno alla metà. Inoltre è prevista la realizzazione di una sola struttura per ambito (c.a. 50.000 abitanti).

Per questo Binasco, assieme a Noviglio, Casarile, Vernate e Zibido ha individuato un’area a Santa Corinna (subito dopo il sottopasso) perfetta per ospitare la “nostra” casa di Comunità. Al di là del campanile di appartenenza e del confine catastale, è evidente ai più come la localizzazione sarebbe stata l’ideale per i nostri cittadini: facilmente raggiungibile a piedi, in bici o in auto con ampi parcheggi.

Unica voce fuori dal coro quella di Lacchiarella che ha proposto Cascina Coriasco. Con una valutazione alquanto superficiale, indicando in Lacchiarella il Comune più numeroso, la Regione ha (per il momento) avallato questa scelta. Sono ancora in corso verifiche e sicuramente Binasco e gli altri comuni faranno valere il proprio punto di vista.

Restiamo convinti che il bene comune vada ricercato con collaborazioni virtuose e non con logiche di campanile. E che su temi cosi importanti come la salute chi è al governo non si possa permettere infondate promesse e semplicistiche speculazioni.

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Comunicato del Direttivo B+

n_logo_binasco_500x500Prendiamo atto delle dimissioni dell’Assessore Lucia Rognoni che ringraziamo per il lavoro svolto.

A volte le strade possono dividersi.

A nome del gruppo politico e della Giunta, Binasco Più ribadisce che partecipazione, trasparenza e condivisone sono e saranno i valori fondanti del nostro modello amministrativo.

Gestire la cosa pubblica è e sarà sempre occuparsi con generosità e dedizione del Bene Comune.

Dopo due anni di emergenza sanitaria, nel momento quindi più difficile del secondo mandato amministrativo, Binasco Più conferma compatto il proprio sostegno al Sindaco, alla Giunta e ai Consiglieri che, senza arretrare di un centimetro, non hanno fatto e non faranno mai mancare la propria vicinanza e l’impegno concreto per tutta la Comunità di Binasco.

Il Direttivo dell’Associazione Binasco Più

25 Aprile 2021

Rinnoviamo l’impegno a rafforzare giorno dopo giorno
gli ideali di libertà, di giustizia e di democrazia nel ricordo
di tutti coloro che, donando la loro vita, si sono sacrificati
per renderci liberi

MAI PIÙ FASCISMO E NAZISMO

È attiva presso il comune di Binasco la raccolta firme per proporre la legge di iniziativa popolare:

“Norme contro la propaganda e diffusione di messaggi inneggianti a fascismo, nazismo, la vendita e produzione di oggetti con simboli fascisti e nazisti”

www.anagrafeantifascista.it

Nuovo ascensore per accesso al castello

Finalmente collaudato e aperto il nuovo ascensore per accedere al Castello. Più sicuro e moderno sostituisce il vecchio montacarichi per consentire un accesso agevole a tutti…

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LOTTIZZAZIONE AF ZUST AMBROSETTI

Facciamo chiarezza sulla “Logistica” di Binasco.

Il complesso che sta sorgendo alle spalle del Cimitero ha una storia davvero molto lunga. Era infatti la FINE degli ANNI SETTANTA quando si cominciò a discutere della lottizzazione delle aree agricole del Molino Nuovo e della cascina Malcantone, di proprietà del Collegio della Guastalla. Nel 1981 la lottizzazione fu approvata e con gli oneri di urbanizzazione incassati venne costruito il campo sportivo e la pista di atletica. E’ da questa data che parte il diritto edificatorio per uffici e attività produttive nella zona in prossimità del cimitero.

Da quel momento l’area, che è compresa nel triangolo fra Binasco, Badile e Lacchiarella per il quale erano stati concessi diritti di edificazione a destinazione industriale per 3 milioni di mq, è stata al centro di diversi progetti, insieme al confinante centro commerciale “Il Girasole”, compresa l’ipotesi di spostamento in quest’area della Fiera di Milano, poi definitivamente localizzata a Rho. Edilnord, proprietaria dell’area, la cedette a Induxia, società successivamente fallita, fino all’acquisto da parte di AF Zust Ambrosetti.

E’ importante ricordare che le volumetrie concesse con la lottizzazione del 1981 erano imponenti: prevedevano edifici alti fino a 18 metri e una densità di 1 metro cubo per metro quadro. Inoltre, gli oneri relativi all’insediamento erano già stati versati al Comune di Binasco negli anni Ottanta, e le varie proprietà hanno sempre pagato le tasse relative ai terreni edificabili.

Non c’era quindi la possibilità di impedire che la società acquirente procedesse alla costruzione. Durante la redazione del PGT (Piano di governo del territorio), da parte di questa Amministrazione, si è però aperta una trattativa che ha portato a una riduzione del 30% della volumetria concessa e a un abbassamento a 15 metri dell’altezza massima.

Perché non si può parlare di Logistica?
Perché non lo è.

Si tratta di un centro industriale per il confezionamento. Questo stabilimento confezionerà le materie prime per la vendita e la distribuzione al dettaglio nei centri commerciali.

L’attuale amministrazione comunale poteva sospendere la realizzazione del sito AF Zust Ambrosetti?
NO, non poteva.

Per quali motivi?

  1. Dagli anni 80 ad oggi i proprietari hanno sempre pagato le tasse e gli oneri di urbanizzazione.

  2. I diritti erano e sono completi e regolari, tanto che l’edificazione del capannone attuale non è dovuta passare in Consiglio Comunale per essere autorizzata e la Giunta ha dovuto solo verificarne, entro i 60 giorni dalla richiesta, la conformità al PGT in vigore.

  3. Il Comune poteva sospendere la realizzazione solo in mancanza di conformità al PGT. Verificata la conformità, l’autorizzazione doveva pervenire entro 60 giorni, in caso contrario la proprietà poteva far valere il proprio diritto attraverso la Regione Lombardia e si poteva così correre il rischio di commissariamento del Comune.

Queste nuove edificazioni in aree già congestionate sono frutto di permessi edificatori rilasciati negli anni 80 /90 quando la sensibilità ambientale e la congestione territoriale erano diverse.
I costruttori, proprietari di terreni e diritti edificabili, con le leggi attuali hanno il diritto di costruire. Ecco perché da più parti e a livello politico si chiede di fare una legge intransigente sul consumo di suolo, perché solo una nuova legge può fermare quella vecchia e modificare i vincoli costruttivi fatti negli anni 80/90 che oggi sono anacronistici e dannosi specialmente in aree come la nostra soggette a vincolo come il parco Sud Milano e già notevolmente congestionate dal traffico.

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