#iostoconriccardo

Articoli con tag ‘amministrazione comunale’

Casello A7 – Aggiornamento

stemma-comune-binascoAGGIORNAMENTO DEL 14/11/2017
SP 30 “Binasco-Vermezzo”
messa in sicurezza dell’innesto con il casello A7 Milano Serravalle.

Gli interventi relativi alla realizzazione della rotatoria A7, comprese le opere complementari, sono state inserite nel bilancio di previsione 2017 di Città Metropolitana di Milano che verrà portato all’approvazione durante la conferenza metropolitana dei Sindaci in data 30 novembre 2017.

In tale documentazione nell’allegato A “Piano opere e relativo cronoprogramma anno 2017” (riportato anche in parte nel fondo pluriennale vincolato 2018) al codice 47, pag. 67, riporta con modalità di finanziamento:

“AVANZO DERIVANTE DA SANZIONI STRADALI”
la:
“REALIZZAZIONE ROTATORIA SU SP 30 – BINASCO-VERMEZZO ALL’INCROCIO CON ACCESSO AL CASELLO DELL’AUTOSTRADA A7 NEL COMUNE DI BINASCO”.

I Sindaci di Binasco e Noviglio
Riccardo Benvegnù e Nadia Verduci

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Referendum di Ottobre: Un po’ di chiarezza

ItaliaPer arrivare a capire meglio il significato e il vero valore del referendum del 22 ottobre 2017 , è fondamentale partire dall’articolo 116 della nostra Costituzione, che prevede la possibilità di attribuire ulteriori competenze alle Regioni tramite un accordo con lo Stato.

Si tratta del cosiddetto “federalismo differenziato”, introdotto dalla riforma costituzionale voluta nel 2001 dall’allora  Governo di centrosinistra (DS + Margherita e altri) e approvata a larga maggioranza (64%) dagli italiani con un referendum confermativo.

Partendo da questa considerazione noi come “Binasco Più” siamo favorevoli a ragionare su più autonomia per le regioni con i conti in ordine (come la Lombardia) ai sensi dell’articolo 116.
Ora il quesito che il referendum del 22 ottobre realmente pone è esattamente l’applicazione dell’articolo 116, e si sintetizza cosi :
“Volete voi lombardi più autonomia ai sensi della costituzione vigente?

Fa piacere che il presidente Maroni voglia usare l’articolo 116 per ottenere l’autonomia differenziata ma è un peccato però che per arrivare a questo si debba passare da un referendum “consultivo” che non è richiesto dallo Stato.
Tutto per ribadire, al costo di 50 milioni, una cosa su cui siamo già d’accordo.

Quello che dispiace, però, è che il referendum sia presentato, a partire dallo slogan dei costosi manifesti che tappezzano la Lombardia, come “referendum PER l’autonomia”, come se fosse l’atto che renderà la Lombardia “autonoma”.
In realtà si tratta di “ulteriori forme di autonomia”, ma si induce a credere che il referendum procuri l’autonomia, quando in realtà non produce nessun effetto giuridico.
Inoltre è corretto ricordare che se dovesse vincere il si , una serie di promesse come:
– la Lombardia diventerà Regione a Statuto speciale (come il Trentino e le altre quattro)
– si potrà “riavere indietro” dallo Stato 54 miliardi all’anno (il famoso residuo fiscale)
– saranno abbassate le tasse
potrebbero essere attuate solo se fosse cambiata la Costituzione e la Lombardia diventasse totalmente autonoma!
Cosa DIVERSA da quello che chiede in realtà il quesito!

Altro tema interessante è l’utilizzo sperimentale per la prima volta in Italia del voto elettronico (fonte di problemi laddove utilizzato, in Venezuela e Kenya recentemente, costoso –23 milioni-, ancora soggetto a guasti e brogli, abbandonato da Paesi avanzati che l’avevano sperimentato, come la Norvegia…).
In conclusione ci chiediamo:

Come può un referendum consultivo regionale ottenere lo Statuto Speciale che deve essere invece inscritto in Costituzione? NON PUÒ

Come può un referendum consultivo regionale far ottenere solo alla Lombardia la restituzione di risorse fiscali regolate da meccanismi che valgono per tutte le Regioni? NON PUÒ

Come può un referendum consultivo regionale ottenere l’abbassamento di tasse statali? NON PUÒ

Si può però evitare di perdere tempo prezioso, risorse (come 50 milioni di euro) e avviare un confronto con lo Stato come sta già facendo, per esempio, l’Emilia Romagna senza referendum, facendo politica e non propaganda.

News Trasporti

stemma-comune-binasco

Comunicato amministrazione comunale

Trasporti: evitata la soppressione delle corse domenicali sulla Binasco-Milano.

Grazie ad un costante e costruttivo confronto con Città Metropolitana di Milano la paventata soppressione delle corse domenicali sulla linea z501 è stata evitata. L’azione dell’Amministrazione di Binasco, decisa e a supporto dei pendolari, ha evidenziato come il nostro territorio, privo di alternative al trasporto su gomma, non possa permettersi la mancanza di collegamenti essenziali con il capoluogo.
Certo la situazione dei trasporti in Lombardia resta fortemente critica. I continui tagli di trasferimenti e le difficoltà di bilancio di Città Metropolitana non ci lasciano per nulla sereni in proiezione futura. Continueremo a monitorare la situazione in costante contatto con i nostri cittadini e gli Enti coinvolti.

corse-domencali


#ottimolavoro

 

Buongiorno Binasco!

I numeri parlano da soli ma il significato più importante che se ne può trarre è che Binasco ha saputo riconoscere ed apprezzare quanto l’amministrazione Binasco Più ha fatto in questi cinque anni.
Grazie Binasco!

Binasco Più 1.753 55,36%
Progetto Binasco 822 25,96%
Binasco sei tu 591 18,66%

risultati-amministrative-2017

http://elezioni.interno.it/comunali/scrutini/20170611/G030490240.htm

Immagine

Anche per questo #iostoconriccardo

museo S.Maria in Campo

25 Aprile 2017

ore 10:00 – Ritrovo in piazza XXV Aprile, formazione corteo accompagnato dal Corpo Bandistico S.Cecilia di Binasco e deposizione di fiori alle lapidi (in caso di maltempo, ritrovo presso il cortile del castello)

ore 10:30 – Santa Messa (Chiesa Parrocchiale)

ore 11:20 – Discorso del Sindaco presso il Giardino dei Giusti (Castello)

 

25aprile2017

Santa Maria in Campo

sala-dell-arcoÈ iniziato l’iter per riportare a Binasco i reperti archeologici degli scavi effettuati dal 1990 al 1992.
Dopo aver pienamente recuperato e restaurato la “Sala dell’Arco” al primo piano del nostro Castello, l’Amministrazione Comunale ha chiesto alla Soprintendenza di Milano di prendere visione dello spazio ritrovato proponendolo come sede espositiva dei reperti.
Con lettera del 27 marzo, il Soprintendente di Milano, Architetto Antonella Ranaldi, ha ritenuto adeguata la sede proposta dall’Amministrazione.
Inizia dunque un processo di valorizzazione dei reperti che dovrà contemplare un progetto allestitivo e scientifico-espositivo e specifici requisiti tecnici.

C’è dunque ancora del lavoro da completare, ma un primo significativo passo è stato fatto!

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