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Articoli con tag ‘Sindaco Riccardo Benvegnù’

LEGGE DI BILANCIO 2019 – Lettera aperta ai binaschini

70.000€ dalla Lega e 70.000€ dal M5S?

Facciamo un po’ di chiarezza.

il governo ha assegnato ai comuni italiani (a pioggia, quindi a tutti) una cifra, calcolata sulla base degli abitanti, da destinare alla messa in sicurezza delle scuole, strade, edifici pubblici o patrimonio comunale.
A scanso di equivoci, a Binasco sono destinati 70.000€. Anche se prima la Lega e poi il M5S hanno pubblicizzato l’arrivo dei 70.000€, attribuendosene il merito, teniamo a precisare che sempre degli stessi 70.000€ si tratta.
Per quanto tutti i finanziamenti in arrivo agli enti locali siano benvenuti, perché le risorse a disposizione non sono mai sufficienti per rispondere a tutte le esigenze, soprattutto dal punto di vista della manutenzione del territorio, questa operazione del governo gialloverde non è nulla di eccezionale od eclatante. Dal precedente governo avevamo ricevuto 120.000€, se la Lega ed il M5S volessero aggiungere 50.000€ raggiungerebbero la somma del governo Gentiloni.
In merito alla buona gestione dei fondi, vogliamo tranquillizzare l’opposizione: l’amministrazione comunale capeggiata dal nostro sindaco Riccardo Benvegnù, è perfettamente in grado di sfruttare al meglio tutte le risorse economiche che arrivano a Binasco.
I precedenti 120.000€ furono utilizzati per lavori di manutenzione ai plessi scolastici. Questi 70.000€, serviranno per ulteriori servizi di manutenzione alla scuola media E. Fermi.
Non è nostra consuetudine ribattere agli editti da campagna elettorale dell’opposizione, ma reputiamo che questo caso specifico meritasse un chiarimento nel rispetto dei nostri concittadini.
La trasparenza e l’onestà sono il biglietto da visita degli amministratori in carica, noi crediamo che il vero cambiamento parta dalla consapevolezza sociale e dalla buona gestione amministrativa.

Binasco Più vi ringrazia per l’attenzione.

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Impegno civico

da La Provincia Pavese

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Osservatori civici, boom di iscrizioni, cominciano i corsi di formazione

Giovanni Scarpa
22 febbraio 2019

Contro furti e vandalismi è boom di adesioni agli osservatori civici.
All’iniziativa, presentata dal Comune a novembre, hanno già dato il proprio assenso 25 cittadini. E l’altra sera c’è stato il primo incontro di formazione, tenuto dal comandante della polizia locale Alessandro Ghizzardi.

il progetto
Il sindaco Riccardo Benvegnù spiega di cosa si tratta. «Sgombriamo il campo dai dubbi – sottolinea –. Non stiamo parlando di ronde e risulti ben chiaro che la repressione dei reati e la sicurezza spettano esclusivamente alle forze dell’ordine. Detto questo, le amministrazioni possono agire su alcuni fronti, come il potenziamento della polizia locale, che a Binasco è stato fatto con l’ingresso nei “Fontanili” (l’ente che raggruppa gli agenti di diversi comuni, ndr) e la promozione di forme di controllo del territorio da parte dei cittadini, in stretta collaborazione con le forze dell’ordine». Gli osservatori civici vanno inquadrati in questa seconda ipotesi e sono diversi anche dai controlli di vicinato.

la formazione
«Prima di tutto chi aderisce farà corsi di formazione – precisa Benvegnù –. Nel senso che gli agenti della polizia locale spiegheranno le dinamiche che è necessario riconoscere per giudicare una situazione a rischio, oppure no». Insomma, quello che si potrebbe definire come “occhio clinico”, cioè la capacità di valutazione “professionale” dell’evento a cui si assiste. In più ogni osservatore avrà un codice con cui identificarsi durante la segnalazione, in modo che l’operatore sappia di trovarsi davanti ad una chiamata non casuale. Nessun turno o squadre in campo. Semplicemente chi aderisce chiamerà col cellulare per segnalare comportamenti sospetti o casi anomali.

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Benemerenze civiche anche agli stranieri

Gianluca Stroppa
20 Febbraio 2019

BINASCO. Due benemerenze civiche in più e rosa dei premiati più larga. Queste le novità approvate dal consiglio comunale, con il voto contrario della minoranza di “Binasco sei tu”, sull’attribuzione del massimo riconoscimento cittadino. «Andiamo a revisionare il regolamento – ha affermato il sindaco Riccardo Benvegnù– introducendo modifiche per ampliare la possibilità di attribuzione delle benemerenze a cittadini italiani e stranieri, residenti e non residenti, purché abbiano un legame con il territorio e abbiano contribuito a elevare il prestigio della comunità. Viene estesa la possibilità di assegnazione anche a enti, associazioni, società, istituzioni e potranno esserci riconoscimenti alla memoria. Il numero delle benemerenze attribuibili passa da tre a cinque».

Proprio sull’aumento dei riconoscimenti, Mario Vecchi di “Binasco sei tu” decide di mostrare pollice verso: «La benemerenza ha un valore che va reso significativo per cui andrebbero mantenute solo tre attribuzioni». L’altro gruppo di opposizione, “Progetto Binasco”, con Mattia Andreosso, ha invece dato via libera.

 

Casello A7

da La Provincia Pavese

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Città metropolitana «I lavori al casello A7 finiranno in aprile»

Gianluca Stroppa
11 febbraio 2019

BINASCO. Dopo aver raccolto le ennesime lamentele degli automobilisti sulla situazione del cantiere al casello dell’autostrada A7, i sindaci di Binasco, Riccardo Benvegnù, e Noviglio, Nadia Verduci , hanno nuovamente richiesto informazioni. Da Città Metropolitana sono giunte nuove comunicazioni, mentre sono state riempite alcune buche segnalate vicino alla rotatoria di Binasco .

Il nuovo programma dei lavori prevede martedì l’inizio degli interventi di sostituzione o di spostamento dei guard-rail. Un intervento che durerà circa una settimana e per il quale occorrerà la chiusura della corsia d’uscita dalla rotatoria di Binasco in direzione Lacchiarella per alcune ore notturne, tra giovedì 14 e sabato 16 febbraio.

Sempre nei prossimi giorni è previsto il riordino della segnaletica e la delimitazione di cantiere, mentre la posa dei nuovi cartelli è prevista entro fine mese. Quanto all’asfaltatura, l’impegno è contemplato per l’inizio di marzo mentre è attesa una successiva ulteriore comunicazione ai sindaci per ciò che concerne l’illuminazione.

Intanto, sulla questione il Movimento 5 Stelle, tramite il consigliere regionale Nicola Di Marco, chiede che visti i ritardi nei lavori, vengano applicate delle penali. «A fine 2018- dichiara Di Marco- presentammo un’interrogazione in Città Metropolitana per chieder conto dei ritardi nel corso della realizzazione della rotonda allo svincolo fra il casello A7 e la strada provinciale Binasco-Vermezzo. Nonostante le dichiarazioni trionfalistiche della vicesindaca Arianna Censi, la realizzazione della rotonda che era stata annunciata in dirittura di arrivo prima ad agosto 2018, poi a settembre, è stata “aperta” al traffico solo a novembre ma, ad oggi, i lavori sono ancora da concludere. A tal proposito abbiamo chiesto di verificare la possibilità di avviare le procedure per l’applicazione delle penali per il non rispetto dei tempi previsti da contratto».

Secondo Città Metropolitana, la consegna definitiva dei lavori fa data solo dal 13 novembre (in precedenza si doveva parlare di consegna parziale) per cui l’ultimazione è in calendario per il 27 aprile. Per questo, al momento, non vi sono penali né contestazioni. «Il M5S- conclude Di Marco- continuerà a controllare la situazione e verificherà l’esatta attuazione dei lavori e, in caso, delle penali alla luce dei disagi provocati nei mesi passati».

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Buio e buche sullo svincolo A7 sindaci in pressing su Milano

Gianluca Stroppa
7 Febbraio 2019

BINASCO. Vecchie buche che con la neve, il sale e le lame degli spartineve sono diventate voragini. Buio pesto per l’impianto di illuminazione che ancora non è stato installato. Generale degrado con jersey di plastica sparsi un po’ ovunque. Così si presenta in questi giorni il cantiere del casello A7 di Binasco sotto le ruote dei pendolari automobilisti che devono utilizzare lo svincolo la mattina per raggiungere Milano e la sera per tornare a Pavia e nel suo hinterland. Le proteste non mancano e il comune torna in pressing sulla Città metropolitana per chiede un’accelerazione sostanziale nei lavori per completare le modifiche alla viabilità di uno snodo importante pper la viabilità nel nord Pavese.

la protesta dei sindaci
«Abbiamo più volte segnalato insieme- raccontano i sindaci Riccardo Benvegnù di Binasco e Nadia Verduci di Noviglio- anche in quest’ultimo periodo ed anche tramite la polizia locale alla Città Metropolitana, lo stato del cantiere. Attualmente le problematiche riguardano la scarsa illuminazione, lo stato dei jersey in plastica, ma soprattutto lo stato del manto stradale che presenta tratti altamente degradati e pieni di buche. Situazione aggravata oltre modo dalle precipitazioni e dalle gelate degli ultimi giorni. Continueremo a sollecitare un urgente intervento in tal senso».

lo stato dei lavori
Relativamente all’ultimazione dei lavori al cantiere, ad oggi i responsabili tecnici di Città Metropolitana hanno informato le amministrazioni locali che l’asfaltatura verrà realizzata in condizioni climatiche favorevoli mentre ancora mancano al termine degli interventi, la posa della segnaletica, dei guardrail e dell’illuminazione con una tempistica prevista per il completamento dei lavori entro fine aprile. Anche Mario Vecchi, consigliere comunale di minoranza a Binasco, è intervenuto presso l’ex ente Provincia.

«Come consigliere comunale- sottolinea- ho interpellato telefonicamente la direzione competente per i lavori di Città Metropolitana, sollecitando l’assegnazione dei lavori e la relativa esecuzione della parte impiantistica dell’illuminazione della rotonda. Ad oggi ci sono solo le opere edili, ovvero plinti e tubazioni interrate. Le nebbie e le notti più lunghe le avremo già affrontate ma, per decenza, che finiscano davvero tutto, dagli asfalti alla segnaletica, dall’illuminazione all’inerbimento entro aprile, sia a Binasco che a S. Corinna di Noviglio. Del resto, arrivando “lunghi” a novembre, non è più stagione adatta per gli asfalti. Ma per quanto riguarda l’appalto dell’impianto d’illuminazione non ancora affidato non va bene».

appello alla regione
L’istanza per riqualificare la strada era stata inviata al Pirellone nell’ottobre scorso a seguito delle molte segnalazioni sulle code che si formano sulla strada, soprattutto nelle ore di punta sia al mattino che al pomeriggio tardi. La Regione aveva accolto la richiesta del Comune, mettendo in agenda e finanziando uno studio di fattibilità sul tratto che da Lacchiarella arriva a Binasco.

tempi stretti
Un intervento che si rende più che mai urgente, anche in vista dei numerosi insediamenti a cui i vari Comuni che sia affacciano sulla provinciale hanno o stanno varando. Soprattutto logistiche. In particolare Lacchiarella si appresta a dare il via libera ad un polo produttivo per la movimentazione del comparto surgelato di Carrefour, anche se l’iter è solo all’inizio. Ma che, se venisse approvato, sarebbe il secondo per grandezza dopo quello già presente in Francia. Dal canto suo, invece, Binasco ha già dato il via libera ad una logistica proprio a ridosso dell’ex statale dei Giovi, la cui realizzazione è solo questione di tempo.

 

 

Aree Logistiche (2)

da La Provincia Pavese

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Siziano raccoglie le firme contro la logistica Carrefour

La sindaca in Regione con altri comuni contrari al progetto di Lacchiarella Pumo: «Gazebo in piazza, la petizione sarà consegnata a chi dovrà decidere»

Giovanni Scarpa
9 febbraio 2019

Incontro in Regione e una raccolta firme. Con queste due mosse, una annunciata, l’altra a sorpresa, la sindaca di Siziano affila le armi per bloccare la mega logistica Carrefour sul suo confine, a Villamaggiore, portato avanti dal Comune di Lacchiarella. Un progetto da 108 mila metri quadrati che ha fatto scendere sul sentiero di guerra anche Binasco, Pieve Emanuele, Carpiano, Basiglio e Melegnano.

l’incontro
Presenti ieri pomeriggio in Regione, oltre a Pumo, c’erano anche il sindaco di Binasco Riccardo Benvegnù e quello di Pieve Emanuele, Paolo Festa, la sindaca di Basiglio Lidia Reale, accompagnata dal suo assessore Alvise Rebuffi. E’ stata la sindaca di Siziano a riassumere le ragioni dell’opposizione al progetto voluto da Antonella Violi nell’area di Villamaggiore davanti all’assessore regionale al Territorio Pietro Foroni . «Direi che l’incontro è andato bene – ha spiegato a fine incontro Pumo –. L’assessore Fioroni si è dimostrato molto sensibile al tema affrontato. Non solo. Ci ha messo a disposizione il suo staff tecnico per un futuro tavolo regionale». Ma gli incontri con le istituzioni sovracomunali non si limitano a questo. «Abbiamo anche già fissato un incontro per il 18 febbraio con Città Metropolitana (l’ex provincia di Milano, ndr) con il vice sindaco Arianna Censi. In questa circostanza verrà affrontata soprattutto la questione della viabilità nella zona». Questo, infatti, è il punto focale attorno a cui ruota in buona sostanza l’opposizione al progetto.

la raccolta firme
Fin qui l’offensiva istituzionale. Ma la sindaca Pumo gioca anche su altri tavoli. «Per domani mattina abbiamo organizzato una raccolta firme in piazza, a Siziano – svela ancora –. Una petizione che poi, una volta conclusa, verrà presentata nelle sedi degli enti competenti che dovranno decidere sul futuro della logistica voluta dal Comune di Lacchiarella». L’iniziativa del Comune di Siziano si affianca a quella già avviata sullo stesso territorio comunale di Lacchiarella da chi si oppone al progetto avviato dalla giunta Violi. E’ il comitato intercomunale guidato dal consigliere comunale di opposizione Alessandro Branduardi.

Il comitato, che raccoglie aderenti da una quindicina di località attorno a Lacchiarella, si pone gli stessi obiettivi della cordata dei sindaci guidati da Pumo: stop alla logistica Carrefour.

In più, l’obiettivo è anche combattere lo spreco di suolo agricolo e aprire il fronte per una battaglia a favore di un progetto che risolva la questione del traffico sulla Binasco-Melegnano. Che, proprio da un recente studio effettuato dal Comune di Lacchiarella, risulta fra i più intasati della zona, con il passaggio di circa 25 mila veicoli al giorno.

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Logistiche e traffico in tilt la sindaca Violi in pressing per ampliare le strade

La provinciale 40 rischia di collassare sotto la pressione di 25mila mezzi al giorno «I progetti non bastano servono interventi rapidi»

Giovanni Scarpa
8 Febbraio 2019

Il Comune chiede di essere presente al tavolo in Regione dove, a breve, verrà discussa la riqualificazione della provinciale 40. Questo anche alla luce del monitoraggio, effettuato dalla stessa amministrazione (e già consegnato all’assessorato alle Infrastrutture di palazzo Lombardia) che parla di traffico record sulla strada fino all’incrocio con la provinciale 35: 25 mila veicoli al giorno, con punte massime di oltre 1000 mezzi all’ora al mattino presto e nel tardo pomeriggio.

rischio collasso
Cifre che fanno capire come ormai il tratto sia da anni al limite del collasso. E che, con l’arrivo di alcune logistiche in zona, non potrà che peggiorare.

«La Regione si sta attivando per l’esecuzione di uno studio di fattibilità per la riqualificazione della Sp 40, come noi a suo tempo avevamo chiesto _ spiega la sindaca di Lacchiarella, Antonella Violi _. Ribadiamo l’improcrastinabile necessità di un intervento strutturale per migliorare la viabilità della provinciale in questione, così da alleviare i disagi che i cittadini di Lacchiarella subiscono ogni giorno ormai da molti anni. Per questo ho chiesto alla Regione che il nostro Comune sia parte attiva nel processo di progettazione, soprattutto per gli aspetti ambientali, per individuare le migliori soluzioni con il minimo impatto possibile e favorire, di conseguenza, uno sviluppo sostenibile della zona».

appello alla regione
L’istanza per riqualificare la strada era stata inviata al Pirellone nell’ottobre scorso a seguito delle molte segnalazioni sulle code che si formano sulla strada, soprattutto nelle ore di punta sia al mattino che al pomeriggio tardi. La Regione aveva accolto la richiesta del Comune, mettendo in agenda e finanziando uno studio di fattibilità sul tratto che da Lacchiarella arriva a Binasco.

tempi stretti
Un intervento che si rende più che mai urgente, anche in vista dei numerosi insediamenti a cui i vari Comuni che sia affacciano sulla provinciale hanno o stanno varando. Soprattutto logistiche. In particolare Lacchiarella si appresta a dare il via libera ad un polo produttivo per la movimentazione del comparto surgelato di Carrefour, anche se l’iter è solo all’inizio. Ma che, se venisse approvato, sarebbe il secondo per grandezza dopo quello già presente in Francia. Dal canto suo, invece, Binasco ha già dato il via libera ad una logistica proprio a ridosso dell’ex statale dei Giovi, la cui realizzazione è solo questione di tempo.

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Magazzino Carrefour incontro in Regione

08 Febbraio 2019

Siziano. Il sindaco Donatella Pumo guiderà questa mattina in Regione la delegazione di sindaci che si oppone alla realizzazione della logistica di Carrefour a Lacchiarella. Il fronte del no (composto, oltre che da Siziano, anche da Binasco, Carpiano, Pieve Emanuele, Basiglio e Melegnano) ha chiesto un incontro urgente con l’assessore regionale al Territorio Pietro Foroni per illustrare le proprie ragioni contrarie al progetto portato avanti dal Comune di Lacchiarella.

In particolare, è la sindaca di Siziano a non volere il maxi insediamento per al movimentazione delle merci surgelate del colosso della distribuzione (oltre 100 mila metri quadrati) dal momento che l’area designata si trova a Villamaggiore, la frazione di Lacchiarella proprio al confine con Siziano. Da qui deriverebbero i notevoli problemi di viabilità, secondo la Pumo e gli altri sindaci, che la logistica comporterebbe.

 

Insediamenti Aree Logistiche

da La Provincia Pavese

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Lacchiarella, Binasco, Siziano comuni in lite sulle logistiche

Dopo il fronte contro l’insediamento di Carrefour, l’attacco della sindaca Violi «La giunta Benvegnù dice no a noi, ma ha dato il via a un progetto analogo»

Giovanni Scarpa
12 Gennaio 2019

Logistiche, tutti contro tutti. Dopo il vertice convocato dalla sindaca di Siziano, Donatella Pumo, dei Comuni contrari al progetto di Carrefour, la sindaca di Lacchiarella a sua volta contesta l’incoerenza di Binasco di far parte del fronte del no. E di avere, nel frattempo, approvato un progetto analogo sul suo territorio. Mentre sulla Sp 40, già provata dai flussi di traffico e dove sono previsti gli insediamenti, si addensa l’incubo di un’invasione di Tir.

Lacchiarella attacca
La sindaca, Antonella Violi, cerca di spezzare ora l’accerchiamento dei Comuni vicini. «Il nostro progetto seguirà tutti i passaggi previsti dall’iter regionale – spiega –. Noi non facciamo nè passi indietro, nè avanti. Semplicemente ci atteniamo a quelle che sono le regole previste per questo tipo di iniziative. Ci saranno conferenze di servizi, incontri in cui sono coinvolti anche altri enti, compresi i Comuni vicini come è giusto che sia. Ognuno è libero di prendere le posizioni che ritiene opportune su questa vicenda. Deciderà poi la Regione, non noi.
Faccio solo notare, però, che se da una parte Binasco è nel gruppo di Comuni che contesta la logistica Carrefour, dall’altra ha varato, proprio pochi mesi fa, un progetto analogo per l’arrivo di un insediamento di “Af Logistic” sul suo territorio. Oltretutto, essendo sotto i 100 mila metri quadrati, non è stato neppure necessario alcun passaggio in Regione o in altre sedi se non in quella comunale».
Per la cronaca, l’intervento varato dall’amministrazione di Riccardo Benvegnù sorgerà fra la Sp 35 dei Giovi e la Sp 40 Melegnano-Binasco. Il traffico nella zona, se sarà dato il via libera anche all’insediamento di Villamaggiore fra Siziano e Lacchiarella, rischia pesanti ripercussioni.

La posizione di binasco
«Non neghiamo, ovviamente, di aver approvato una logistica sul nostro territorio. Ma ci sono delle differenze». A prendere le difese del suo Comune tocca alla vice sindaca, Daniela Fabbri. «A parte le dimensioni, la logistica a cui abbiamo dato il via libera non modifica sotto il profilo urbanistico il nostro territorio, poichè si tratta di un’area commerciale inserita nel vecchio Prg che risale alla fine degli anni ’80.
Il nostro intervento, per giunta, non è minimamente paragonabile a quello che vuole realizzare Lacchiarella. Incoerenza? C’è un equilibrio da salvaguardare fra esigenze del territorio e investimenti. Noi, in un passato anche recente, abbiamo rifiutato diversi progetti ritenuti troppo invasivi per il nostro Comune perchè presupponevano cambi di destinazione da aree agricole in industriali. Ma a questo non potevamo rinunciare».
La sindaca di Zibido, al confine con Binasco, si mantiene invece neutrale nello scontro in atto. «Le logistiche non portano posti di lavoro ma capisco che sia necessario un equilibrio nelle scelte – dice Sonia Belloli – Io preferirei avere insediamenti artigianali per creare occupazione, ma poi bisogna fare i conti con la realtà».

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Due insediamenti per quasi 140mila metri

12 Gennaio 2019

Binasco. Sono due le logistiche che dovrebbero arrivare sul territorio lungo la direttrice della Sp 40, fra Siziano, Lacchiarella e Binasco. La prima, ancora in fase di istruttoria, riguarda l’insediamento Carrefour a Lacchiarella.
Si tratta di un progetto da 108 mila metri quadrati per la movimentazione merci dei prodotti surgelati del colosso della grande distribuzione.
Il polo logistico sarebbe il secondo in Europa per importanza, dopo quello realizzato in Francia. La logistica dovrebbe sorgere alla frazione di Villamaggiore, al confine con Siziano. L’operazione si aggira sui 70 milioni di euro.
La logistica di Binasco, già invece approvata dal Comune (unico titolare del procedimento perchè inferiore ai 100 mila metri quadrati), dovrebbe sorgere nella zona dietro il cimitero.
L’area su cui nascerà l’insediamento è di circa 30 mila metri quadrati effettivi. Il progetto fa capo alla società Zust Ambrosetti, appartenente al gruppo Af Logistic, attivo nel settore della distribuzione merci e della logistica in Italia e in Europa.

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Summit di sindaci a Siziano per fermare la logistica Carrefour

G.S.
11 Gennaio 2019

SIZIANO. Inviare le osservazione alla Regione e poi avere un incontro con tutti gli assessori di riferimento per bloccare il progetto. La sindaca di Siziano, Donatella Pumo, detta tempi e strategie per fermare la logistica Carrefour di Lacchiarella, sul cui territorio dovrebbe sorgere. Ieri mattina a Siziano, in Comune erano presenti i sindaci di Carpiano, Paolo Branca, e di Pieve Emanuele, Paolo Festa.
Assenti giustificati, ma anche loro d’accordo sulla necessità di salire sulle barricate, gli amministratori di Binasco e Basiglio.
Una serrata discussione fra sindaci per mettere a punto i primi passi da fare contro il mega progetto della vicina Antonella Violi, che ha già fatto sapere di non avere alcuna intenzione di fare passi indietro. «La linea è quella di inviare le dovute osservazioni in Regione Lombardia nei tempi previsti dal procedimento già avviato lo scorso dicembre – fa sapere la sindaca di Siziano –. Successivamente, chiederemo un incontro con gli assessori alla partita del Pirellone per poter esporre tutte le nostre perplessità sul caso specifico, e non solo». L’alzata di scudi, soprattutto, è arrivata proprio da Siziano alla notizia dell’intenzione del confinante Comune di Lacchiarella di dare il via libera alla logistica nella zona di Villamaggiore, la frazione (di Lacchiarella) che divide, di fatto, i due paesi.
Si tratta di un mega progetto da 108 mila metri quadrati da 70 milioni di euro, la cui costruzione, secondo le intenzioni del colosso della distribuzione dovrebbe iniziare già entro il 2019 e che rientra nel piano di potenziamento dell’azienda su diversi siti industriali. Il primissimo passo lo ha fatto lo stesso gruppo, presentando nel 2017 in Comune una “manifestazione di interesse” per un’area a ridosso della stazione, nella frazione del paese. «Il discorso è comunque più ampio – conclude – perchè dovremmo preservare il Sud Milano e le aree attorno al parco, unico polmone verde ormai vicino alla metropoli, una zona vicina al collasso per via della cementificazione selvaggia». —

G.S.

Mega logistica a Lacchiarella: rivolta dei comuni confinanti

polo-logistico.villamaggiore

(articolo su La Provincia Pavese del 7 dicembre 2018 a firma Giovanni Scarpa)

Siziano boccia il piano: «Il traffico sarà insostenibile, daremo battaglia»
I dubbi di Binasco: «La zona è al collasso, peggioreranno viabilità e ambiente»

Mega logistica Carrefour, fioccano i primi no verso il progetto che prevede la realizzazione di un punto per lo smistamento delle merci surgelate del colosso della grande distribuzione a Villamaggiore, la frazione che si trova al confine con Siziano. E proprio dal sindaco di Siziano arriva la bocciatura più netta.

il no di siziano
Decisamente contraria all’idea, in vista della conferenza di servizi prevista per il 21 dicembre, la sindaca Donatella Pumo, soprattutto per quello che riguarda i probabili problemi legati alla viabilità. «Penso che per il traffico in prossimità della rotatoria sulla Sp 40 sarà un vero delirio – chiosa la sindaca – e questo peggiorerà notevolmente la vita dei miei concittadini». E non è tutto. «Questo intervento deturperà anche notevolmente il paesaggio – spiega convinta –. Non sono favorevole alle mega logistiche e noi abbiamo evitato, fin qui, di averle sul nostro territorio». Pumo promette quindi battaglia, in sede di conferenza di servizi, dove si dovrà discutere dell’autorizzazione ambientale per dare il via libera al progetto. «In quell’occasione chiederò di avere tutti gli elementi necessari per fare la giusta azione a protezione della qualità dei cittadini che rappresento». Insomma, si preannuncia battaglia sul progetto che parla di 108 mila metri quadrati di insediamento, per circa 70 milioni di euro di investimenti. Ma la sindaca di Siziano non è l’unica ad esprimere perplessità.

i dubbi di binasco
Anche il sindaco di Binasco, Riccardo Benvegnù, non è convinto del progetto. Anche se è più cauto, rispetto a Pumo. «Premesso che non voglio giudicare le scelte amministrative di altri Comuni – sottolinea Benvegnù – credo che un insediamento di questa portata sul territorio possa creare non pochi problemi. Purtroppo una zona come la nostra, vicino a Milano, è appetibile per chi vuole realizzare questi insediamenti. E ormai ai Comuni vengono presentati progetti solo per logistiche. Ma qui la zona, dal punto viabilistico, è già al collasso». Fra l’altro, un aggravio del traffico anche per la zona di Binasco è più che un’ipotesi, visto che proprio qui si trova il casello dell’autostrada A7, comoda uscita da Milano per i camion diretti nella zona. Benvegnù aggiunge un’altra problematica, direttamente collegata ad un probabile incremento del traffico pesante. «Anche la qualità dell’aria, già non il massimo, potrebbe subire un ulteriore scatto verso il basso – sottolinea –. Insomma, accogliamo l’idea del progetto con grande preoccupazione».

Lapidaria, per il momento, la sindaca di Lacchiarella, Antonella Violi: «I sindaci sono liberi di fare tutte le osservazioni che ritengono opportune».

4 novembre 2018

dal discorso del Sindaco di BinascoRiccardo Benvegnù

4novembre2018

“…..Quello di oggi è un anniversario particolare: il centesimo. E lo è non solo per l’attenzione che dedichiamo ai numeri “tondi”, ma per il carico di responsabilità che aumenta nei nostri confronti. Cento anni, un secolo, assegnano definitivamente alla storia ciò che è stato. Cento anni non contemplano più testimoni delle atrocità della prima guerra mondiale. Ed oggi, possiamo dirlo, sempre più rari ed unici sono i superstiti della seconda.

Il rischio che il monito e gli insegnamenti di queste immense tragedie non siano tenuti vivi con sufficiente energia è altissimo.
Nelle scuole, con i nostri insegnanti, nelle famiglie, nella nostra comunità, abbiamo il dovere di conservare il ricordo. Il dovere di raccontare, di spiegare, di non sottovalutare.

Invece assistiamo sempre più spesso, anche da parte di chi ci governa, di chi ha il compito di dettare la linea, ad atteggiamenti che tendono a sminuire, a banalizzare, a disinnescare, quella che dovrebbe essere la naturale e scontata avversione verso comportamenti ed idee che anche solo minimamente ci accostano agli anni più bui della nostra storia.
Con l’incapacità di prendere le distanze da chi predica e vive divisione, particolarismo, odio e razzismo, tipiche facce del fascismo che la nostra storia ha drammaticamente conosciuto.

Come ha scritto il compianto Cardinale Carlo Maria Martini “La pace va costruita e sostenuta con iniziative giorno dopo giorno, basta un soffio di vento per distruggerla”

……..Gli stessi che hanno giocato con la disgregazione dell’Italia per tornaconto elettorale sono coloro che oggi denigrano l’Europa.
Un’Europa che certo ha grandi nodi economici da risolvere, che non può prescindere dalla specificità delle economie dei singoli paesi aderenti, ma che va protetta ed esaltata per la meravigliosa idea di essere un unico grande popolo, un’unica grande patria.
Dove i giovani si muovono, si incontrano, studiano, lavorano…insieme, sotto un unico grande cielo.
Negli ultimi 50 anni non c’è stato un posto migliore per nascere: per cultura, ricchezza, bellezza, opportunità.

Il 4 novembre mi ricorda ancora una volta la bellezza e nel contempo il peso della responsabilità della fascia tricolore che ho l’onore di indossare. Mi ricorda che essere uomini di stato significa avere comportamenti sobri, rispettosi, con un altissimo senso delle istituzioni.
Comportamenti che ogni giorno vedo nella dignità delle donne e degli uomini delle forze dell’ordine, di coloro che in questi giorni lottano contro le avversità del clima e dell’incuria umana. La stessa dignità e nobiltà che altre donne e uomini dello stato ogni giorno mostrano col loro lavoro e la loro dedizione: insegnanti, medici e infermieri, impiegati dell’apparato statale che si confrontano con innefficenze e disagi.
La stessa dignità di chi con coraggio fa impresa, di chi produce reddito e posti di lavoro.
Di operai ed impiegati chi ogni mattina si presentano in fabbrica e in ufficio, dopo viaggi che iniziano all’alba e finiscono la sera tardi. La dignità di chi con sacrificio, proprio e della famiglia, dedica tempo ed energie alla propria formazione, ad arrivare ad un qualificante titolo di studio.
La dignità e la bellezza di chi si prende cura di un figlio, di una famiglia, di un anziano, di un ammalato.
Comportamenti cosi distanti dal teatrino della politica cui i nostri più alti rappresentanti ci costringono ad assistere, tra un selfie e un’ospitata in tv.
In un clima da campagna elettorale permanente.

Oggi il 4 novembre 2018 deve metterci tutti di fronte alle nostre responsabilità: perché il futuro di questa nostra patria dipende prima di tutto dai nostri comportamenti quotidiani.
Tutti, in prima persona, dobbiamo mettere al centro del nostro agire il bene comune.
Senza scarichi di responsabilità, che sono sempre di altri e altrove.
Senza offendere ed umiliare chi rispetta le regole e si impegna, senza essere deboli coi forti e forti coi più deboli.”

Oggi il 4 novembre, dopo 100 anni, chiede a tutti noi un impegno rinnovato. Uno scatto d’orgoglio. Lo dobbiamo, a quei nomi scritti sulla lapide ed ai nostri figli.

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