Casa di Comunità e Poliambulatorio ASST
Facciamo Chiarezza

Facciamo Chiarezza

Prendiamo atto delle dimissioni dell’Assessore Lucia Rognoni che ringraziamo per il lavoro svolto.
A volte le strade possono dividersi.
A nome del gruppo politico e della Giunta, Binasco Più ribadisce che partecipazione, trasparenza e condivisone sono e saranno i valori fondanti del nostro modello amministrativo.
Gestire la cosa pubblica è e sarà sempre occuparsi con generosità e dedizione del Bene Comune.
Dopo due anni di emergenza sanitaria, nel momento quindi più difficile del secondo mandato amministrativo, Binasco Più conferma compatto il proprio sostegno al Sindaco, alla Giunta e ai Consiglieri che, senza arretrare di un centimetro, non hanno fatto e non faranno mai mancare la propria vicinanza e l’impegno concreto per tutta la Comunità di Binasco.
Il Direttivo dell’Associazione Binasco Più
Il complesso che sta sorgendo alle spalle del Cimitero ha una storia davvero molto lunga. Era infatti la FINE degli ANNI SETTANTA quando si cominciò a discutere della lottizzazione delle aree agricole del Molino Nuovo e della cascina Malcantone, di proprietà del Collegio della Guastalla. Nel 1981 la lottizzazione fu approvata e con gli oneri di urbanizzazione incassati venne costruito il campo sportivo e la pista di atletica. E’ da questa data che parte il diritto edificatorio per uffici e attività produttive nella zona in prossimità del cimitero.
Da quel momento l’area, che è compresa nel triangolo fra Binasco, Badile e Lacchiarella per il quale erano stati concessi diritti di edificazione a destinazione industriale per 3 milioni di mq, è stata al centro di diversi progetti, insieme al confinante centro commerciale “Il Girasole”, compresa l’ipotesi di spostamento in quest’area della Fiera di Milano, poi definitivamente localizzata a Rho. Edilnord, proprietaria dell’area, la cedette a Induxia, società successivamente fallita, fino all’acquisto da parte di AF Zust Ambrosetti.
E’ importante ricordare che le volumetrie concesse con la lottizzazione del 1981 erano imponenti: prevedevano edifici alti fino a 18 metri e una densità di 1 metro cubo per metro quadro. Inoltre, gli oneri relativi all’insediamento erano già stati versati al Comune di Binasco negli anni Ottanta, e le varie proprietà hanno sempre pagato le tasse relative ai terreni edificabili.
Non c’era quindi la possibilità di impedire che la società acquirente procedesse alla costruzione. Durante la redazione del PGT (Piano di governo del territorio), da parte di questa Amministrazione, si è però aperta una trattativa che ha portato a una riduzione del 30% della volumetria concessa e a un abbassamento a 15 metri dell’altezza massima.
Perché non si può parlare di Logistica?
Perché non lo è.
Si tratta di un centro industriale per il confezionamento. Questo stabilimento confezionerà le materie prime per la vendita e la distribuzione al dettaglio nei centri commerciali.
L’attuale amministrazione comunale poteva sospendere la realizzazione del sito AF Zust Ambrosetti?
NO, non poteva.
Per quali motivi?
Queste nuove edificazioni in aree già congestionate sono frutto di permessi edificatori rilasciati negli anni 80 /90 quando la sensibilità ambientale e la congestione territoriale erano diverse.
I costruttori, proprietari di terreni e diritti edificabili, con le leggi attuali hanno il diritto di costruire. Ecco perché da più parti e a livello politico si chiede di fare una legge intransigente sul consumo di suolo, perché solo una nuova legge può fermare quella vecchia e modificare i vincoli costruttivi fatti negli anni 80/90 che oggi sono anacronistici e dannosi specialmente in aree come la nostra soggette a vincolo come il parco Sud Milano e già notevolmente congestionate dal traffico.
70.000€ dalla Lega e 70.000€ dal M5S?
il governo ha assegnato ai comuni italiani (a pioggia, quindi a tutti) una cifra, calcolata sulla base degli abitanti, da destinare alla messa in sicurezza delle scuole, strade, edifici pubblici o patrimonio comunale.
A scanso di equivoci, a Binasco sono destinati 70.000€. Anche se prima la Lega e poi il M5S hanno pubblicizzato l’arrivo dei 70.000€, attribuendosene il merito, teniamo a precisare che sempre degli stessi 70.000€ si tratta.
Per quanto tutti i finanziamenti in arrivo agli enti locali siano benvenuti, perché le risorse a disposizione non sono mai sufficienti per rispondere a tutte le esigenze, soprattutto dal punto di vista della manutenzione del territorio, questa operazione del governo gialloverde non è nulla di eccezionale od eclatante. Dal precedente governo avevamo ricevuto 120.000€, se la Lega ed il M5S volessero aggiungere 50.000€ raggiungerebbero la somma del governo Gentiloni.
In merito alla buona gestione dei fondi, vogliamo tranquillizzare l’opposizione: l’amministrazione comunale capeggiata dal nostro sindaco Riccardo Benvegnù, è perfettamente in grado di sfruttare al meglio tutte le risorse economiche che arrivano a Binasco.
I precedenti 120.000€ furono utilizzati per lavori di manutenzione ai plessi scolastici. Questi 70.000€, serviranno per ulteriori servizi di manutenzione alla scuola media E. Fermi.
Non è nostra consuetudine ribattere agli editti da campagna elettorale dell’opposizione, ma reputiamo che questo caso specifico meritasse un chiarimento nel rispetto dei nostri concittadini.
La trasparenza e l’onestà sono il biglietto da visita degli amministratori in carica, noi crediamo che il vero cambiamento parta dalla consapevolezza sociale e dalla buona gestione amministrativa.
Binasco Più vi ringrazia per l’attenzione.