#iostoconriccardo

fontanili-archivioBinasco, vigili fino alle 24

Intesa con i Comuni del basso Milanese per potenziare i servizi di controllo

BINASCO.
Dal primo gennaio Binasco entrerà a far parte dell’Unione dei Fontanili per il servizio di polizia locale. La decisione è stata presa l’altra sera dal consiglio comunale.
Primo effetto della decisione, presa anche per garantire un maggior controllo sul territorio, è l’allungamento dell’orario dei vigili.
Attualmente il servizio funziona a Binasco dalle 7 alle 19, ma con la nuova organizzazione sarà prolungato fino alle 24 dal lunedì al sabato, con estensione anche alle ore diurne della domenica.
«L’adesione ai Fontanili è stata una decisione frutto di una lunga riflessione e determinata dalle problematiche sempre più complesse che Comuni di piccole dimensioni come il nostro hanno nella gestione autonoma della polizia locale, a partire dalla difficoltà nel mantenimento di un organico adeguato alla penalizzazione che comandi di piccole dimensioni hanno nell’accedere a finanziamenti»  spiega il sindaco, Riccardo Benvegnù.
«L’ingresso nei Fontanili, che al momento riunisce i Comuni di Besate, Bubbiano, Gaggiano, Noviglio, Rosate, Vermezzo e Zelo Surrigone, consentirà poi di avere una gestione unitaria del territorio e un miglior coordinamento degli interventi, e va nell’ottica del potenziamento della collaborazione con i Comuni limitrofi che questa amministrazione ha sempre perseguito. Oltre a rispondere alla sempre maggior richiesta di sicurezza che viene dai cittadini: l’adesione ai Fontanili ci consentirà infatti anche un maggior investimento in servizi tecnologici (portali di rilevazione, per esempio) e la sperimentazione di nuove forme di controllo del territorio (osservatori civici), già sperimentate con successo in altri Comuni. Ringraziamo di cuore il comandante e gli agenti che fino a questo momento, pur in situazione di emergenza continua e con uno sforzo considerevole, ci hanno consentito di garantire un servizio di ottimo livello».
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citta-metropolitana

Con 64 voti favorevoli su 72 presenti il bilancio 2017 di città metropolitana è stato adottato.
Adesso la copertura finanziaria per la rotatoria è garantita.
I tecnici potranno avviare le procedure di gara

Rotatoria casello A7

stemma-comune-binascoOggi Arianna Censi, Vice Sindaco della Città Metropolitana, ha comunicato l’approvazione del decreto di convenzione e l’approvazione del progetto definitivo della nuova rotatoria all’uscita del casello autostradale. Un atto amministrativo fondamentale che si aggiunge all’inserimento della copertura finanziaria nel bilancio che sarà all’adozione della conferenza metropolitana il prossimo 30 novembre. Seguiranno le procedure di gara e finalmente l’avvio delle opere.

stemma-comune-binascoAGGIORNAMENTO DEL 14/11/2017
SP 30 “Binasco-Vermezzo”
messa in sicurezza dell’innesto con il casello A7 Milano Serravalle.

Gli interventi relativi alla realizzazione della rotatoria A7, comprese le opere complementari, sono state inserite nel bilancio di previsione 2017 di Città Metropolitana di Milano che verrà portato all’approvazione durante la conferenza metropolitana dei Sindaci in data 30 novembre 2017.

In tale documentazione nell’allegato A “Piano opere e relativo cronoprogramma anno 2017” (riportato anche in parte nel fondo pluriennale vincolato 2018) al codice 47, pag. 67, riporta con modalità di finanziamento:

“AVANZO DERIVANTE DA SANZIONI STRADALI”
la:
“REALIZZAZIONE ROTATORIA SU SP 30 – BINASCO-VERMEZZO ALL’INCROCIO CON ACCESSO AL CASELLO DELL’AUTOSTRADA A7 NEL COMUNE DI BINASCO”.

I Sindaci di Binasco e Noviglio
Riccardo Benvegnù e Nadia Verduci

ItaliaPer arrivare a capire meglio il significato e il vero valore del referendum del 22 ottobre 2017 , è fondamentale partire dall’articolo 116 della nostra Costituzione, che prevede la possibilità di attribuire ulteriori competenze alle Regioni tramite un accordo con lo Stato.

Si tratta del cosiddetto “federalismo differenziato”, introdotto dalla riforma costituzionale voluta nel 2001 dall’allora  Governo di centrosinistra (DS + Margherita e altri) e approvata a larga maggioranza (64%) dagli italiani con un referendum confermativo.

Partendo da questa considerazione noi come “Binasco Più” siamo favorevoli a ragionare su più autonomia per le regioni con i conti in ordine (come la Lombardia) ai sensi dell’articolo 116.
Ora il quesito che il referendum del 22 ottobre realmente pone è esattamente l’applicazione dell’articolo 116, e si sintetizza cosi :
“Volete voi lombardi più autonomia ai sensi della costituzione vigente?

Fa piacere che il presidente Maroni voglia usare l’articolo 116 per ottenere l’autonomia differenziata ma è un peccato però che per arrivare a questo si debba passare da un referendum “consultivo” che non è richiesto dallo Stato.
Tutto per ribadire, al costo di 50 milioni, una cosa su cui siamo già d’accordo.

Quello che dispiace, però, è che il referendum sia presentato, a partire dallo slogan dei costosi manifesti che tappezzano la Lombardia, come “referendum PER l’autonomia”, come se fosse l’atto che renderà la Lombardia “autonoma”.
In realtà si tratta di “ulteriori forme di autonomia”, ma si induce a credere che il referendum procuri l’autonomia, quando in realtà non produce nessun effetto giuridico.
Inoltre è corretto ricordare che se dovesse vincere il si , una serie di promesse come:
– la Lombardia diventerà Regione a Statuto speciale (come il Trentino e le altre quattro)
– si potrà “riavere indietro” dallo Stato 54 miliardi all’anno (il famoso residuo fiscale)
– saranno abbassate le tasse
potrebbero essere attuate solo se fosse cambiata la Costituzione e la Lombardia diventasse totalmente autonoma!
Cosa DIVERSA da quello che chiede in realtà il quesito!

Altro tema interessante è l’utilizzo sperimentale per la prima volta in Italia del voto elettronico (fonte di problemi laddove utilizzato, in Venezuela e Kenya recentemente, costoso –23 milioni-, ancora soggetto a guasti e brogli, abbandonato da Paesi avanzati che l’avevano sperimentato, come la Norvegia…).
In conclusione ci chiediamo:

Come può un referendum consultivo regionale ottenere lo Statuto Speciale che deve essere invece inscritto in Costituzione? NON PUÒ

Come può un referendum consultivo regionale far ottenere solo alla Lombardia la restituzione di risorse fiscali regolate da meccanismi che valgono per tutte le Regioni? NON PUÒ

Come può un referendum consultivo regionale ottenere l’abbassamento di tasse statali? NON PUÒ

Si può però evitare di perdere tempo prezioso, risorse (come 50 milioni di euro) e avviare un confronto con lo Stato come sta già facendo, per esempio, l’Emilia Romagna senza referendum, facendo politica e non propaganda.

MILANO ALLNEWS
Summer in the City
5 luglio 2017
Intervista al Sindaco di Binasco Riccardo Benvegnù

MilanoAllNews

News Trasporti

stemma-comune-binasco

Comunicato amministrazione comunale

Trasporti: evitata la soppressione delle corse domenicali sulla Binasco-Milano.

Grazie ad un costante e costruttivo confronto con Città Metropolitana di Milano la paventata soppressione delle corse domenicali sulla linea z501 è stata evitata. L’azione dell’Amministrazione di Binasco, decisa e a supporto dei pendolari, ha evidenziato come il nostro territorio, privo di alternative al trasporto su gomma, non possa permettersi la mancanza di collegamenti essenziali con il capoluogo.
Certo la situazione dei trasporti in Lombardia resta fortemente critica. I continui tagli di trasferimenti e le difficoltà di bilancio di Città Metropolitana non ci lasciano per nulla sereni in proiezione futura. Continueremo a monitorare la situazione in costante contatto con i nostri cittadini e gli Enti coinvolti.

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